venerdì 22 maggio 2026

VINI E LIBRI IN PIAZZETTA A DUINO AURISINA

  

Prosegue fino a fine mese la rassegna “Libri e Vini in Piazzetta”

Prosegue fino alla fine del mese la rassegna Libri e Vini in Piazzetta”, promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto DuinoBook – Tempus Edax Rerum, con il patrocinio del Ministero della Cultura – Il Maggio dei Libri e del Comune di Duino Aurisina e la collaborazione di Circolo Duinate, Ajser 200, Lions Club Duino Aurisina

https://www.ilmaggiodeilibri.cepell.it/

Il programma propone visite guidate, incontri letterari, momenti culturali e iniziative conviviali tra Duino e Borgo San Mauro.

Sabato 23 e sabato 30 maggio, a partire dalle ore 10.00, sono in programma le visite guidate al Mitreo di Duino. Prenotazioni: 339 6908950 Gruppo Speleologico Flondar.




Domenica 24 maggio, presso la sala dello Spazio Cultura, sarà allestita in collaborazione con la Famiglia Alpina di Duino Aurisina un’esposizione omaggio in occasione del 70° anniversario del conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Militare al Generale Franco Magnani, concittadino di Mede, che proprio a Trieste, in Piazza dell’Unità d’Italia, ricevette ufficialmente la decorazione nel 1956.



Lunedì 25 maggio, la rassegna si sposterà vicino al mare, a Duino. Il Gruppo Ermada presenterà il libro di Nicola Santini, Un po’ d’istruzione e un po’ di distruzione. Trentuno classici riveduti e scorretti. L’appuntamento è fissato alle ore 18.00 al ristorante Dama Bianca di Duino. Dialogherà con l’autore Carmen Gasparotto.

Nel volume, Nicola Santini rilegge i grandi classici della letteratura con uno sguardo personale, ironico e liberatorio. Alla soglia dei cinquant’anni, il testo diventa l’occasione per una resa dei conti con la propria formazione culturale, tra memoria, disincanto e nuove consapevolezze maturate nel tempo. Durante un trasloco riemergono romanzi amati, subiti o fraintesi, rimasti a lungo sedimentati nell’esperienza di lettura. Rileggerli dopo un po’ di anni restituisce umanità a personaggi iconici e riporta gli autori fuori dal mito, osservandoli come fragili e profondamente contemporanei. I testi considerati intoccabili vengono attraversati con lucidità critica, intelligenza narrativa e sottile ironia. La prefazione è di Concita Borrelli.



Mercoledì 27 maggio è previsto il gran finale con due appuntamenti.

Alle ore 18.00, presso lo Spazio Cultura Borgo San Mauro, sarà presentato il libro “Praivat Investighescion” di Sabrina Gregori, edito da White Cocal Press. Praivat Investighescion è un giallo brillante e umano, dove la verità profuma di spritz e di vento di mare, e gli indizi si trovano solo se si sa ascoltare le persone, e a volte anche gli alberi.



Alle ore 20.30, presso il Ristorante San Mauro, la serata proseguirà con l’intrattenimento del Mago D’Umago. Info e prenotazioni: 348 7056088.


 IL PROGRAMMA COMPLETO








giovedì 19 marzo 2026

SAN PIER D’ISONZO ADERISCE ALLE CITTÀ DEL VINO CONSEGNATA BANDIERA E SPILLA AL SINDACO ZUCCO

  SAN PIER D’ISONZO ADERISCE ALLE CITTÀ DEL VINO

CONSEGNATA BANDIERA E SPILLA AL SINDACO ZUCCO 


Il Comune di San Pier d’Isonzo, in provincia di Gorizia, è entrato ufficialmente nell’Associazione Città del Vino. Il coordinatore regionale, nonché vicepresidente nazionale, dell’associazione Tiziano Venturini ha consegnato la bandiera e la spilla al sindaco Denise Zucco e all’assessore Nicola Tempesta nel corso dell’evento svoltosi alla cantina Gandin Wines, rappresentata nell'occasione da Rodolfo Rizzi. Con questa adesione il Coordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino sale a 42 Comuni aderenti più 7 Pro Loco. 

“Con l’entrata di San Pier d’Isonzo - commenta Venturini - andiamo a consolidare la nostra rete nella provincia di Gorizia, dove copriamo tutte le zone produttive Doc. Un caloroso benvenuto al sindaco Zucco e alla sua Amministrazione, non vediamo l’ora di collaborare insieme. La famiglia delle Città del Vino si allarga e si prepara per i prossimi eventi: non appena conclusa ad aprile la nuova serie di degustazioni de Le Grandi Verticali delle Città del Vino ci tufferemo nella programmazione degli appuntamenti estivi de Le Notti del Vino. Ne parleremo anche al prossimo Vinitaly, dove saremo ospiti dello stand della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia”. 

“Siamo venuti a conoscenza delle tante attività delle Città del Vino - dichiara il sindaco Zucco - durante il concorso letterario I racconti dello Schioppettino a Prepotto. Da lì sono iniziati i rapporti con il Coordinamento regionale, tramite Massimo Romita, da cui è nata questa adesione di cui siamo davvero felici. Siamo pronti a collaborare nella serie di manifestazioni ed eventi che ci aiuteranno a promuovere il nostro territorio, la sua tradizione vitivinicola e le proposte dei nostri produttori”. 

Questi i 42 Comuni aderenti alle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Pier d'Isonzo, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano.

Aderiscono anche 7 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana











 IL CONCORSO LETTERARIO

martedì 3 marzo 2026

Presentato il Concorso Letterario “Racconti Intorno al Vino"

 Presentato il Concorso Letterario “Racconti Intorno al Vino" 



A margine della Convention di avvio di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027

Conegliano Valdobbiadene, 1 marzo 2026 – È stato presentato ufficialmente il Concorso Letterario “Racconti Intorno al Vino”, in memoria del giornalista e scrittore Nino D’Antonio, a margine della convention inaugurale del biennio Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027.

Il premio, promosso dagli Ambasciatori delle Città del Vino, si propone di valorizzare la cultura vitivinicola attraverso la scrittura, trasformando il vino in racconto, identità e memoria condivisa.

Per l’edizione 2026 il fil rouge sarà “Vino e Archeologia”, un tema che invita gli autori a esplorare il dialogo tra la civiltà del vino e la memoria del tempo: le anfore riportate alla luce dagli scavi, le viti addomesticate dai popoli del Mediterraneo, i riti del banchetto e del sacrificio, i miti di Dioniso e Bacco, fino ai paesaggi contemporanei che custodiscono questa eredità millenaria.

Il concorso rappresenta uno dei segmenti centrali del progetto Duino Book – Tempus Edax Rerum, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito del festival Duino&Book, e consolida la collaborazione culturale tra territori simbolo della vitivinicoltura italiana.

Sono previsti cinque premi da 500 euro ciascuno.

Novità 2026: grazie anche al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il Gruppo Ermada mette a disposizione un premio speciale al miglior racconto tra i cinque vincitori: un soggiorno in Friuli Venezia Giulia con visita ai siti archeologici regionali, pernottamento per due notti, ingressi e visite guidate, rimborso spese di viaggio fino a 300 euro e visita a una cantina del territorio con degustazione.

Prosegue inoltre la collaborazione con Edizioni Jolly Roger, che curerà la pubblicazione e la distribuzione nazionale del volume contenente i racconti selezionati.

Giampietro Colecchia, membro del Consiglio Direttivo del Gruppo Ermada e Ambasciatore delle Città del Vino, ha dichiarato:

«Il concorso “Racconti Intorno al Vino” è uno spazio culturale che mette al centro la memoria. Con il tema “Vino e Archeologia” vogliamo far emergere le radici profonde della civiltà del vino, intrecciando passato e presente. Presentarlo nell’ambito dell’avvio di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027 significa rafforzare il dialogo tra territori e ribadire che il vino è racconto, identità e patrimonio condiviso».

Carlo Rossi, Presidente degli Ambasciatori delle Città del Vino, ha aggiunto:

 «Attraverso la scrittura invitiamo autori e appassionati a diventare ambasciatori dei territori del vino. Ogni racconto sarà una narrazione di comunità, di paesaggi e di storia, capace di unire idealmente Nord e Sud in questo importante biennio».

- Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027

La presentazione del concorso si è inserita nel programma ufficiale della convention che ha dato avvio al biennio di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027, riconoscimento promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino e condiviso con il territorio del Vulture in Basilicata.

La cerimonia inaugurale, ospitata all’Auditorium “Battistella Moccia” di Pieve di Soligo, ha visto la partecipazione dei Sindaci dei 14 Comuni dell’area del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, dei rappresentanti del Vulture, del Consorzio di Tutela e del mondo accademico, a testimonianza di un progetto fondato su coesione territoriale, valorizzazione culturale e cooperazione tra eccellenze italiane.

Il biennio si apre così nel segno della collaborazione istituzionale e culturale, con il vino non solo come eccellenza produttiva ma come strumento di racconto, memoria e identità.










giovedì 6 novembre 2025

I VINI AFFINATI IN PIETRA DI AURISINA

  

La pietra che parla: arte, storia e vino nel cuore del Carso

La mostra “La Pietra di Aurisina, del Carso e dell’Istria, in Italia e nel mondo” propone un itinerario unico dove arte, architettura, artigianato e territorio si incontrano per raccontare un’identità che attraversa confini e secoli.

Ideata da Massimo Romita e promossa dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis in collaborazione con il Comune di Capodistria, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Progetto 12° Duino Book – Le Origini!, l’esposizione sarà ospitata al Palazzo Gravisi-Buttorai di Capodistria dal 15 al 30 novembre 2025, mentre la tappa gemella si terrà a Ravenna presso Palazzo Rasponi 2 dall’8 al 23 novembre.




12 novembre – La presentazione alla stampa e la pietra come cantina

Mercoledì 12 novembre 2025, alle ore 11.00, si terrà la presentazione alla stampa al Palazzo Gravisi-Buttorai, curata da Robi Jakomin con l’introduzione di Massimo Romita e la partecipazione delle autorità italiane e slovene.
L’incontro sarà seguito da una degustazione di vini affinati in pietra, una sperimentazione che unisce ricerca e tradizione nel cuore del Carso.


Nel Carso, dove la roccia definisce il paesaggio e il lavoro dell’uomo, la maturazione del vino nei tini scavati nella pietra rappresenta una pratica tanto antica quanto innovativa.
La pietra carsica, con la sua microporosità naturale e la sua inerzia termica, crea un ambiente stabile in cui il mosto può evolvere senza interventi invasivi. In questo processo non è la tecnologia a dominare, ma la materia stessa del territorio. Il vino assorbe, anche se in minima parte, la complessità minerale del Carso e sviluppa un profilo che rispecchia in modo diretto la sua origine.
I tini, ricavati da blocchi unici di pietra o realizzati da strati di roccia sovrapposti, raccontano un dialogo lento e profondo tra vino e territorio, tra natura e mano dell’uomo.


I protagonisti della degustazione saranno tre eccellenze del Carso triestino:

  • Benjamin Zidarich, con la linea “Kamen”, dove la Vitovska fermenta e affina in tini scavati nella pietra carsica;

  • Sandi Skerk, con la cantina di Prepotto scavata nella roccia e i suoi vini di mare e pietra;

  • Matej Skerlj di Sales, custode di una viticoltura artigianale in armonia con il paesaggio.

Come spiegherà Robi Jakomin, questi vini non cercano effetti speciali: sono la voce autentica di una terra minerale, una lente che rivela la sostanza stessa del Carso.


LA PIETRA DI AURISINA, DEL CARSO E DELL'ISTRIA IN ITALIA E NEL MONDO

La storia - Cava Romana – Marmi e Pietre Naturali del Carso


15 novembre – L’inaugurazione ufficiale in collaborazione con l Associazione Nazionale Città del Vino 

Sabato 15 novembre 2025, alle ore 15.00, in occasione della manifestazione di San Martino promossa dal Comune di Capodistria, avrà luogo l’inaugurazione ufficiale della mostra, con la partecipazione dei critici d’arte Rita Ferrari e Giancarlo Bonomo.

Altroke San Martino - Visit Koper

Associazione Nazionale Città del Vino

Home - Città del Vino FVG



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La storia - Cava Romana – Marmi e Pietre Naturali del Carso




L’esposizione

L’esposizione si nutre di mille colori. Qui le pietre non rotolano ma narrano: aprono capitoli sul tessuto urbano, sui palazzi storici di Trieste e sull’artigianato locale che ha raggiunto l’Europa e gli Stati Uniti.
Oltre 500 fotografie, suddivise in pannelli e diorami, raccontano la storia delle cave, delle aziende e delle maestranze.
Una sezione è dedicata alla saga di Gustav Tönnies, imprenditore svedese-austro-ungarico che nel XIX secolo contribuì alla rinascita architettonica di Lubiana; le immagini, firmate da Milanka JakopičEdo ŠegaMiran KambičMuseo Revoltella e Marmor Sežana d.d., compongono un percorso verde che unisce arte e industria.


Da Lubiana si giunge a Trieste grazie all’obiettivo di Lorenzo Parenzan, che immortala i palazzi in pietra aurisinica con uno sguardo poetico e architettonico.
Altre sezioni illustrano le architetture italiane realizzate in pietra di Aurisina, tra cui il Mausoleo di Teodorico a Ravenna, con la celebre cupola monolitica, e i palazzi di ViennaBudapestSydney e dell’America.






A corollario, una preziosa esposizione dei modellini di palazzi realizzati in pietra del compianto Umberto Radivo, che con le sole mani riprodusse fedelmente i palazzi di Trieste e dell’Istria.


Chiude il percorso un’ampia sezione dedicata alle aziende del marmo e agli scalpellini, veri custodi del sapere lapideo: Cava Romana, Gramar Marmi, Caharija, Zenith Natural Stones, Cortese e Figli, Zidaric Marmi, Andrea Mervic, Tecnomarmi, Marmor Sežana, Marmi Repen.





Nella sala artistica, le opere di Claudia Raza – “Arcani di Pietra” – raccontano la materia con colori e segni che fondono pittura e polvere di cava.

Una mostra che si fa racconto, viaggio e identità: la pietra, ancora una volta, diventa parola, casa e memoria.


DUINO&BOOK Festival del Libro di Duino Aurisina: 

A RAVENNA LA TAPPA ITALIANA DELLA MOSTRA DEDICATA ALLA PIETRA DI AURISINA

Altroke San Martino - Visit Koper



La pietra di Aurisina, del Carso, dell’Istria - Comune di Ravenna

La pietra di Aurisina, Carso e Istria in mostra a Ravenna - Ravenna Web Tv